FONTE  http://www.50epiu.it/ - 2018

730/2018: le spese sanitarie

rimborsate in tutto o in parte

dall'assicurazione, possono

essere portate in detrazione?

Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, è possibile detrarre dall’imposta

lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede

euro 129,11. Dette spese sono costituite dalle spese mediche generiche e di

assistenza specifica, diverse da quelle indicate nell’art. 10, comma 1, lettera b), del

medesimo TUIR, dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per

protesi dentarie e sanitarie in genere, nonché, a partire dal 1° gennaio 2017, dalle

spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali.

La detrazione spetta solo se..

In via generale la detrazione spetta solo se  le spese restano effettivamente a

carico di chi le ha sostenute. Se le spese sono rimborsate e il rimborso non ha

concorso al reddito, la detrazione non spetta. Nel nel caso in cui il rimborso sia

inferiore alla spesa sostenuta la detrazione è calcolata solo sulla parte non

rimborsata.

Le Istruzioni ministeriali alla compilazione del modello 730, a parziale deroga del

principio su citato, precisano che possono essere indicate al rigo E1 anche le

spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitari versati dal

contribuente per i quali non spetta la detrazione d'imposta del 19 per cento.

In tali ipotesi, la detrazione è ammessa in quanto i premi pagati non hanno

determinato alcun beneficio fiscale in termini di detrazione d’imposta o di

esclusione dal reddito.

Cosa c'è da sapere

Le spese sanitarie danno diritto alla detrazione anche se sono state sostenute

nell’interesse delle persone fiscalmente a carico il cui codice fiscale è stato

indicato nel prospetto familiari della dichiarazione dei redditi. In questo caso, la

detrazione  spetta anche se non si fruisce delle detrazioni per carichi di famiglia,

che invece sono attribuite interamente ad un altro soggetto.

Per i figli

In riferimento alle spese sostenute per i figli il documento che certifica la spesa

deve essere intestato al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. In

quest’ultima ipotesi le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella

misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono

ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare la

percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa. Se uno dei due

coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, l’intera spesa sostenuta può essere

attribuita al coniuge non a carico.

 

Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR