Le città italiane a misura di anziano

Una panoramica di alcune delle città italiane che

offrono servizi particolari di supporto alle persone

anziane

ORIGINE: https://initalia.virgilio.it/le-citta-italiane-a-misura-di- anziano-6092

Bolzano il sindaco, stringendo un accordo

con il colosso informatico americano IBM, ha

voluto avviare il progetto Abitare sicuri.

L’iniziativa va incontro alle necessità degli anziani

non più del tutto autosufficienti ma spesso restii

ad accettare l’aiuto di badanti o infermieri: sono

quindi stati installati apparecchi tecnologici che

controllano, senza invasività, la vita di queste

persone, permettendo loro di rimanere in contatto

con gli operatori sanitari della città.

Genova, dove presso la facoltà di Architettura

dell’Università la professoressa Maria

Benedetta Spadolini tiene un corso specifico

in cui ai suoi studenti viene assegnato un

nonno in adozione.

L’obiettivo degli studenti è trovare soluzioni che

rendano più semplice la vita delle persone anziane.

Il Comune della città ha invece affidato agli anziani

la cura e il mantenimento di alcune aree degradate

della città per coltivare orti urbani.

La riqualificazione è dunque uno dei settori in cui

gli anziani vengono maggiormente coinvolti non

solo nel capoluogo ligure, ma anche in tante altre

parti della penisola

Bologna, che ha cominciato a intraprendere

iniziative pro-anziani dall’inizio degli anni ’90 e ha

permesso che il Villaggio della Speranza diventasse

una grande famiglia.

In queste strutture, curate dalla Fondazione Gesù

Divino Operaio ed erette grazie al contributo di

oltre ottomila volontari, trovano alloggio persone

anziane rimaste sole e con un reddito molto basso;

insieme a loro anche molti giovani, che collaborano

attivamente e partecipano alla vita del villaggio,

dando un grande esempio di gestione comunitaria

del vivere socialmente.

Sempre in Emilia Romagna operano anche diverse

equipe di medici ed economi, chiamati a

monitorare rispettivamente la salute e la

situazione economica degli ospiti, alcuni dei quali

sono stati colpiti da malattie tipiche della tarda età

mentre altri soffrono per una dipendenza

provocata dal gioco d’azzardo.

Roma sono diverse le iniziative pensate per

gli anziani. Nella capitale è attivo infatti da

diverso tempo Una ricetta per due, progetto

curato dalla Spes contra Spem che coniuga

necessità giovanili a quelle degli anziani.

L’idea è quella di avviare una vera e propria

impresa imprenditoriale, fornendo lavoro ai

giovani che faticano a trovarne uno, i quali si

impegneranno a preparare e consegnare pasti a

domicilio alle persone anziane.

Sempre nella Capitale si pratica già da tempo il co-

housing, ossia la condivisione dell’appartamento

fra persone con difficoltà economiche. Così sei

persone anziane si ritrovano sotto lo stesso tetto

per dividere spese e mantenimento

dell’appartamento messo a loro disposizione; a

vigilare sul servizio c’è la Comunità di Sant’Egidio.

Milano, la Provincia e l’associazione Meglio

Milano hanno dato vita all’iniziativa Prendi in

casa uno studente: grazie a quest’idea giovani

studenti in cerca di alloggio a basso prezzo e

persone anziane rimaste sole hanno la

possibilità di condividere l’appartamento e le

spese; simile dunque all’iniziativa adottata

nella capitale.

Sul modello di Genova invece, anche nel

capoluogo lombardo sono state intraprese

iniziative che coinvolgono gli anziani e la

natura: si tratta del progetto High Garden,

organizzato nel Parco Nord della città

meneghina.

Qui, dodici zone sono state messe a

disposizione degli anziani per la coltivazione di

orti urbani. Infine, sempre a Milano, è stata

ideata una linea telefonica con numero verde,

pensata per fornire servizi di assistenza come

pasti caldi a domicilio e pulizie domestiche alle

persone anziane rimaste sole. A collaborare

con questa iniziativa ci sono oltre seicento

volontari, che mettono a disposizione il loro

tempo per i più anziani.