Sesso, la rinascita dell'amore dopo i 65 anni
Un sondaggio americano condotto dall'Università del Michigan su oltre mille anziani statunitensi rivela che quasi la metà è sessualmente attivo. Lo scoglio più grande però è affrontare il tema con i partner o con gli operatori sanitari
di ROBERTA ROSSI* (La repubblica)
10 maggio 2018

NEGLI ultimi decenni, l'allungamento

dell'età di vita ed il miglioramento

delle condizioni delle persone

anziane hanno portato ad un

maggiore interesse scientifico verso il

tema della sessualità in questa fascia

di età. Grazie a questo ulteriore

ambito di inclusione, la sessualità è

stata abilitata come parte integrante

della salute della persona in tutte le

fasi di vita, così come suggerito dalla

Organizzazione mondiale della

Salute.

• LA SESSUALITÀ E LA SALUTE GENERALE

Nel 2016 è stato pubblicato lo studio inglese Elsa (English Longitudinal Study of Ageing)

mirato ad ottenere informazioni sui comportamenti, sulle attività, sulle attitudini, sul

funzionamento, sullo stato di salute sessuale e sulla soddisfazione di coppia nella terza

età. I risultati dello studio evidenziano l'importanza della funzione e della soddisfazione

sessuale per la salute generale ed una frequenza di scambi sessuali in numero uguale o

maggiore di una volta nelle ultime 4 settimane nella popolazione partecipante. Una

parte della popolazione coinvolta nello studio ha dichiarato di essere sessualmente

attiva anche superati i 70 e gli 80 anni, nonostante la prevalenza di difficoltà nella

risposta sessuale o di patologie generali. Prendendo in considerazione risultati come

quelli riportati, risulta evidente come la sessualità in età matura abbia delle

caratteristiche peculiari e, in certi sensi, sorprendenti rispetto a ciò che viene

immaginato stereotipicamente a partire dai professionisti della salute.

Su questa stessa linea in questi giorni

l'

Institute of Healthcare Policy and Innovation

 

dell'Università del Michigan ha pubblicato i dati di un rapporto da dove emerge che il

40% delle persone di età compresa tra 65 e 80 anni dichiara di essere sessualmente

attivo. I risultati, parte del sondaggio nazionale sull'invecchiamento sano, si basano

sulle risposte online di circa 1000 partecipanti di età compresa tra i 65 e gli 80 anni e

sono rappresentativi a livello nazionale. Il rapporto dimostra che nonostante per molti

anziani il sesso è importante, l'argomento viene discusso raramente con i partner e

meno che mai con gli operatori sanitari. Solo il 17% dei partecipanti è riuscito a parlarne

con un medico negli ultimi due anni, ma molti sarebbero felici di farlo e che ad iniziare il

discorso fossero gli stessi medici.

• OVER 65, I FATTORI CHE INFLUENZANO LA SESSUALITÀ

Quindi ci troviamo di fronte a cambiamenti culturali, non più l'idea dell'anziano

asessuato, ma persone che a 65-70 anni hanno ancora molti anni davanti a loro e se in

buona salute scelgono ancora di portare avanti i loro rapporti sessuali. Ma la sessualità

nella terza età non sembra però essere influenzata esclusivamente da cambiamenti

fisici (soprattutto per le donne e per alcune dimensioni, in particolare), quanto da una

serie di variabili sociali, psicologiche e relazionali. Tra queste le principali sembrano

essere: l'atteggiamento riguardante la sessualità ed il proprio corpo; l'educazione al

benessere fisico e psicologico; la qualità relazionale e la comunicazione con il partner;

la sessualità pregressa; gli stili di vita e la presenza di un partner sessuale. E'

necessario continuare a promuovere approfondimenti scientifico-culturali nello studio

della relazione tra sessualità ed invecchiamento, oltre che iniziative di prevenzione

sulla salute, di educazione e di informazione, al fine di fornire corrette conoscenze e

una maggior comprensione dei processi che le sottendono. 

Sesso, la rinascita dell'amore dopo i 65 anni
Un sondaggio americano condotto dall'Università del Michigan su oltre mille anziani statunitensi rivela che quasi la metà è sessualmente attivo. Lo scoglio più grande però è affrontare il tema con i partner o con gli operatori sanitari
di ROBERTA ROSSI* (La repubblica)
10 maggio 2018

NEGLI ultimi

decenni,

l'allungamento

dell'età di vita ed il

miglioramento

delle condizioni

delle persone

anziane hanno

portato ad un maggiore interesse

scientifico verso il tema della sessualità

in questa fascia di età. Grazie a questo

ulteriore ambito di inclusione, la

sessualità è stata abilitata come parte

integrante della salute della persona in

tutte le fasi di vita, così come suggerito

dalla Organizzazione mondiale della

Salute.

• LA SESSUALITÀ E LA SALUTE

GENERALE

Nel 2016 è stato pubblicato lo studio

inglese Elsa (English Longitudinal Study

of Ageing) mirato ad ottenere

informazioni sui comportamenti, sulle

attività, sulle attitudini, sul

funzionamento, sullo stato di salute

sessuale e sulla soddisfazione di coppia

nella terza età. I risultati dello studio

evidenziano l'importanza della funzione

e della soddisfazione sessuale per la

salute generale ed una frequenza di

scambi sessuali in numero uguale o

maggiore di una volta nelle ultime 4

settimane nella popolazione

partecipante. Una parte della

popolazione coinvolta nello studio ha

dichiarato di essere sessualmente

attiva anche superati i 70 e gli 80 anni,

nonostante la prevalenza di difficoltà

nella risposta sessuale o di patologie

generali. Prendendo in considerazione

risultati come quelli riportati, risulta

evidente come la sessualità in età

matura abbia delle caratteristiche

peculiari e, in certi sensi, sorprendenti

rispetto a ciò che viene immaginato

stereotipicamente a partire dai

professionisti della salute.

Su questa stessa linea in questi giorni l'

Institute of Healthcare Policy and

Innovation

dell'Università del Michigan ha

pubblicato i dati di un rapporto da dove

emerge che il 40% delle persone di età

compresa tra 65 e 80 anni dichiara di

essere sessualmente attivo. I risultati,

parte del sondaggio nazionale

sull'invecchiamento sano, si basano sulle

risposte online di circa 1000 partecipanti

di età compresa tra i 65 e gli 80 anni e

sono rappresentativi a livello nazionale.

Il rapporto dimostra che nonostante per

molti anziani il sesso è importante,

l'argomento viene discusso raramente

con i partner e meno che mai con gli

operatori sanitari. Solo il 17% dei

partecipanti è riuscito a parlarne con un

medico negli ultimi due anni, ma molti

sarebbero felici di farlo e che ad iniziare

il discorso fossero gli stessi medici.

• OVER 65, I FATTORI CHE

INFLUENZANO LA SESSUALITÀ

Quindi ci troviamo di fronte a

cambiamenti culturali, non più l'idea

dell'anziano asessuato, ma persone che a

65-70 anni hanno ancora molti anni

davanti a loro e se in buona salute

scelgono ancora di portare avanti i loro

rapporti sessuali. Ma la sessualità nella

terza età non sembra però essere

influenzata esclusivamente da

cambiamenti fisici (soprattutto per le

donne e per alcune dimensioni, in

particolare), quanto da una serie di

variabili sociali, psicologiche e relazionali.

Tra queste le principali sembrano essere:

l'atteggiamento riguardante la sessualità

ed il proprio corpo; l'educazione al

benessere fisico e psicologico; la qualità

relazionale e la comunicazione con il

partner; la sessualità pregressa; gli stili di

vita e la presenza di un partner sessuale.

E' necessario continuare a promuovere

approfondimenti scientifico-culturali

nello studio della relazione tra sessualità

ed invecchiamento, oltre che iniziative di

prevenzione sulla salute, di educazione e

di informazione, al fine di fornire corrette

conoscenze e una maggior comprensione

dei processi che le sottendono.